PAOLO

Ho cinquant'anni e ho iniziato la mia attività mentre ancora frequentavo il liceo scientifico; avevo un amico restauratore che mi ha dato la possibilità di lavorare con lui durante l'estate.
Dopo quella esperienza ho capito che quello sarebbe stato il mio lavoro per tutta la vita.
Quando, finite le scuole superiori, ho dovuto partire per il servizio di leva militare, ho chiesto di poterlo fare come Ufficiale in modo da poter mettere via più soldi possibili per poi fare la scuola professionale di due anni a Firenze.
Così è effettivamente avvenuto.
Terminato il corso, ho lavorato per un anno in una bottega di restauro e poi ho iniziato la mia attività da artigiano. Era l'anno 1996. La bottega rimane aperta sino al 2004, quando la nascente Cooperativa Ricrea mi chiede una collaborazione.
Mi sentivo già piuttosto stanco dell'attività autonoma, soffrivo molto per il fatto di lavorare sempre da solo. Chiudo la bottega in quell'anno ed inizio a lavorare per “Ricrea” e per la Cooperativa Fissero Pelagallo.
All'interno della struttura vi era già dagli anni 80 un laboratorio di restauro che veniva utilizzato come attività terapeutica per gli utenti della adiacente Comunità Pelagallo.
Nonostante, dal mio arrivo, l'attività abbia preso una strada più importante dal punto di vista commerciale, grazie anche ai clienti che ho saputo tenere fedeli, oggi il laboratorio soffre della crisi e i lavori sono diminuiti parecchio.
Questo significa che se prima si potevano fare percorsi significativi di inserimento lavorativo, oggi mi ritrovo ancora una volta, per la maggior parte del tempo, a lavorare da solo.
Sento come esigenza personale il bisogno e la voglia di trasferire all'esterno non solo le competenze acquisite ma anche la passione, l'amore per l'estetico e l'importanza e il valore di imparare a trasformare il proprio gusto personale in un prodotto che esteticamente abbia un sapore per gli altri.

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