Giorgio

Ho iniziato a lavorare qui con Paolo e la prima volta che mi sono presentato in laboratorio sapevo di avere l'aria di una persona trascurata, con i capelli e la barba lunghi e disordinati.
Paolo aveva osservato che puzzavo di aglio in modo talmente forte da sentirlo fin dalla soglia. Paolo mi ha detto da subito che così non andava bene e che la prossima volta mi sarei dovuto presentare ordinato e senza aver mangiato l'aglio la sera prima.
La volta dopo ho cercato subito di dimostrare di aver accolto le sue raccomandazioni. Dopo qualche giorno di lavoro ho chiesto a Paolo di poter fare questo candeliere e con le sue indicazioni mi ci sono dedicato con molta passione e divertimento.
Paolo si era dimostrato molto soddisfatto del mio lavoro facendomi capire che in fondo c'era del talento.
Subito dopo sono mancato al lavoro perchè mi avevano ricoverato all'ospedale con un TSO, ma avevo in mente di riprendere il lavoro non appena mi fossi rimesso in sesto.
In effetti dopo circa due mesi mi sono ripresentato in laboratorio.
Quando ne ho avuto l'occasione ho approfittato del momento in cui Paolo fosse solo e l'ho avvicinato dicendo più o meno: 'Ti devo chiedere scusa perchè sono mancato e non ti ho avvisato che non potevo venire'. Questo credo gli abbia fatto piacere perchè ho dimostrato di saper dare valore al rapporto personale con Paolo.
Ho voluto superare l'imbarazzo e la vergogna di andare personalmente a scusarmi con lui.

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