EnergieSolidali - Progetto CER

Il nome "EnergieSolidali", dato al progetto di sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili nei piccoli comuni italiani, riflette la volontà di connotare socialmente l'iniziativa; richiama il concetto di energia dal punto di vista fisico ma lo declina al plurale, includendo non solo le diverse forme di rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomassa, etc.) ma anche "energie" di tipo diverso, "ideale", vale a dire i principi di solidarietà, cooperazione, ambizione e proattività.

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In questo senso le CER sono "solidali", un aggregato di energie positive che produce benefici ambientali, economici e sociali per i membri della comunità.

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Coerentemente con questa impostazione:

  1. le CER vedono la partecipazione dei Comuni, insieme a privati cittadini e imprese del territorio; sono strutturate in Associazioni Non Profit

  2. ogni socio ha pari dignità e poteri

  3. la partecipazione è libera, l'uscita è senza vincoli

  4. la gestione è affidata a un soggetto autoctono (espressamente costituito allo scopo) radicato nel territorio, come anche l'indotto installativo/manutentivo

  5. un Comitato Scientifico, partecipato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", sovrintende le scelte tecnologiche in una logica non profit

  6. un Comitato degli Stakeholder, all'insegna della collaborazione monitora priorità e bisogni dei portatori di interessi locali

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Inoltre, il Gruppo d'Acquisto delle CER Solidali supporta la ricerca e selezione di fornitori preferenziali per offrire il massimo beneficio ai soci delle CER (Comuni, cittadini, aziende). I soci delle CER possono scegliere liberamente tra i fornitori suggeriti dal Gruppo d'Acquisto e usufruire, in autonomia, dei servizi e delle eventuali convenzioni, senza vincoli. Il Gruppo d'Acquisto sostiene l'intero ecosistema promosso dalle CER in chiave di sviluppo del territorio, con un approccio votato alla creazione di sinergie virtuose in molteplici settori: Energia/Efficientamento, Finanza, ICT, Consulenza/Certificazioni, Cultura, Turismo, Filiere corte.

Modello win-win

Nell'impostare il rapporto tra la CER e il Referente/Gestore (che si occupa della gestione dei flussi energetici e del bilanciamento tra produzione e consumo, assicurando la sostenibilità del sistema e definendo i criteri di riparto), è stata adottata la tecnica win-win, vale a dire solo vincitori, infatti il gestore (una startup omonima - EnergieSolidali - creata allo scopo attingendo a risorse e partner locali, per radicarsi nel territorio in cui operano la CER e massimizzare l'indotto) propone i servizi in una modalità tale da non scontentare e/o danneggiare nessuno dei soggetti coinvolti.

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Tanto i soci (consumatori, produttori) quanto il gestore non instaurano rapporti di competizione al risultato (del tipo cliente-fornitore) bensì collaborano ai benefici partecipando del risultato collettivo.

Storia

Nel 2019,

l'ambizioso progetto di realizzare una vasta rete di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) dall'impronta solidaristica nei piccoli comuni italiani, ha origine con un piccolo gruppo di manager e tecnici del settore energia sulla scorta dell'esperienza in ambito Microgrid e Smart Cities, aggregando esperienze e competenze trasversali in ambito sociale e culturale; successivamente è stato delineato un modello sostenibile, non solo sul piano tecnico-ammnistrativo ma anche etico-sociale.

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Nel 2022,

sono state realizzate le prime valutazioni di fattibilità per lo sviluppo delle CER, in collaborazione con sette piccoli comuni nell'eporediese.

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Nel 2023,

il progetto ha preso il via in Piemonte nel Comune di Burolo (TO), guidato dal sindaco Franco Cominetto: il Comune ha fondato la prima CER il 14 luglio 2023, includendo fin da subito tra i potenziali beneficiari un primo gruppo di piccoli Comuni nell'area dell'Anfiteatro Morenico della Serra di Ivrea.

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Nel novembre 2023 le "CER Solidali" (così denominate per sottolineare l'impostazione solidaristica) hanno ottenuto dichiarazioni ufficiali di encomio del Ministro Pichetto Fratin "Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica" e della On. Braga "Commissione Ambiente".

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L’esistenza di una CER istituisce un paradigma, un perimetro culturale, sociale, economico; un ambiente, all’interno del quale una pluralità di soggetti trae beneficio instaurando relazioni di complementarietà che favoriscono la collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi.

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Numerose le ricadute positive per le Comunità del territorio: benefici per l’ambiente, la creazione di nuovi posti di lavoro, la rivalutazione del patrimonio immobiliare, nuove opportunità di formazione professionale qualificata e tirocini curriculari con le università, la sensibilizzazione culturale, l’educazione alla responsabilità intergenerazionale, la solidarietà sociale, che insieme contribuiscono al benessere collettivo, offrendo l’opportunità di un rilancio per un territorio che subisce da lungo tempo un fenomeno recessivo, una situazione largamente diffusa nelle aree disperse dei piccoli Comuni.

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È degno di nota il fatto che questo ambizioso progetto di "Comunità Energetiche Solidali" abbia preso l'avvio proprio nell’eporediese, sostenuto dalla volontà di riscatto dall’ombra malinconica e ormai sfocata di Olivetti.

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Alla fine 2024,

in seguito a numerose espansioni, l'area coperta dal servizio comprendeva circa 300 Comuni su quasi 6mila chilometri quadrati di territorio, una comunità di oltre 950mila abitanti articolata in molteplici CER, omogenene per modalità di servizio e regolamenti, improntate alla solidarietà.

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Nel 2025,

a marzo, l'Associazione Nazionale Piccoli Comuni d'Italia A.N.P.C.I. ha scelto EnergieSolidali come partner a livello nazionale, per supportare al meglio tutti i 6.694 piccoli Comuni italiani nello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Il risultato di questa partership, al primo trimestre 2025, si misura in oltre 100 Comunità Energetiche Rinnovabili, dall'impostazione non speculativa e solidale, con un'area di copertura del servizio di condivisione dell'energia che include oltre 1.000 Comuni in tutta Italia.

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Per assistere e supportare le CER in tutte le fasi di sviluppo, sono resi disponibili molteplici servizi :

  1. Orientamento e informazione

  2. Condivisione di un modello di CER non speculativo

  3. Analisi di pre-fattibilità

  4. Costituzione e impostazione giuridica

  5. Definizione logiche di riparto (eque, sostenibili e solidali)

  6. Conduzione del servizio di condivisione energia

  7. Gestione (tecnica, operativa, amministrativa, adempimenti)

  8. Strategia, sviluppo e sostenibilità

  9. Rapporti con Enti regolatori e Stakeholder

  10. Sviluppo di sinergie complementari all’ecosistema CER

  11. Comunicazione & Formazione (Ecoliteracy)

  12. Finanza agevolata (contributi, project financing, credito sociale)

  13. Help desk (informazione, assistenza)

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Energia pulita, solidarietà, partecipazione e libertà.

Uffici

- Direzione: Ferrara (FE), via Cavedone, 44121.

- Sedi operative: Alba (CN), Novara (NO), Burolo (TO), Cuceglio (TO), Occhieppo Inferiore (BI)

- Sede legale: Favria (TO), via dott. F.Pene, 10083. 

info@energiesolidali.it

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